L'obbligo di presentazione della dichiarazione, quindi, non riguarda tutti i possessori di immobili, ma solo coloro che hanno immobili per i quali sono intervenute variazioni rilevanti ai fini del calcolo dell'imposta. In linea generale, quindi, la Dichiarazione IMU deve essere presentata:
- per gli immobili che godono di riduzioni d’imposta (fabbricati inagibili, di interesse storico o artistico, immobili per i quali il comune ha deliberato riduzioni di aliquota, ecc);
- nei casi in cui il Comune non possieda le informazioni necessarie per verificare il corretto pagamento delle imposte (ad esempio per i fabbricati in leasing, i terreni agricoli divenuti aree fabbricabili, la riunione di usufrutto non dichiarata in catasto, ecc).
La dichiarazione non va ripetuta ogni anno: fatta una prima volta avrà effetto anche per gli anni successivi, a meno che ovviamente non si verifichino ulteriori cambiamenti su dati o elementi già dichiarati, dai quali consegua un diverso ammontare dell’imposta dovuta.
Le imprese costruttrici – a decorrere dal 2022 – beneficiano di un regime di esenzione dall’imposta per i fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita, fino a che permanga tale destinazione e non siano locati (cd. “beni merce” delle imprese edili).
Per beneficiare dell’esenzione le imprese operanti nel settore delle costruzioni hanno comunque l’onere di presentare la dichiarazione IMU, in tal modo attestando il possesso dei requisiti richiesti per l’accesso al regime di favore.
Per l' Abitazione Principale e le sue Pertinenze, la dichiarazione IMU non è dovuta.